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Il packaging italiano è in buona salute: +2,6% nel 2018

Crescono produzione (+2,4%) e fatturato (+2,6%), sulla scia di una domanda interna dinamica. Il settore si conferma orientato alle esportazioni, con un saldo positivo della bilancia commerciale di oltre 2 miliardi di euro.

Si è svolta il 10 giugno a Milano la “Economic Packaging Conference - Il mercato che sarà. Previsioni 2019-2020”, promossa dall’Istituto Italiano Imballaggio e realizzata in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi).

Nel corso dell’appuntamento sono state affrontate, da diversi punti di vista, le tematiche economiche e finanziarie legate alla filiera del packaging.
Tra i focus di approfondimento, ampio spazio è stato dedicato al tema della “sostenibilità”, alla luce dei recenti aggiornamenti legislativi nell’Unione Europea e dell’impatto economico di tali novità su tutto il mondo industriale e commerciale, ma anche sul consumatore finale.

La conferenza è stata anche l’occasione per presentare i dati economici aggiornati sul settore degli imballaggi in Italia.
Il fatturato del settore ha superato nel 2018 i 33,4 miliardi di euro, registrando un +2,6% rispetto al 2017, mentre in volumi la crescita è stata lievemente inferiore (+2,4%), portando la produzione di imballaggi vuoti in Italia a superare le 16,7 milioni di tonnellate.

Nel 2018 è stata la domanda interna a trainare la produzione, con un aumento del 2,6%. Le importazioni registrano +1,9%, mentre le esportazioni segnano un rialzo minore rispetto agli scorsi anni (+0,8%).

Tra i diversi materiali, spiccano le prestazioni del legno (+4,5%), guidato essenzialmente da pallet e imballaggi industriali, del vetro (+2,9%), e degli imballaggi flessibili da converter (+2,5%), che continuano a mostrare un andamento positivo, anno dopo anno. Meno vivaci le prestazioni degli imballaggi di carta e cartone (+2%), plastica (+1,1%) e acciaio e alluminio (+0,5%).

«L’industria italiana dell’imballaggio si dimostra un settore dinamico e in continuo sviluppo» ha dichiarato Anna Paola Cavanna, Presidente di Istituto Italiano Imballaggio. «Particolarmente interessante è il saldo della bilancia commerciale, in attivo di oltre 2 miliardi di euro. Ciò significa che la nostra industria, per quanto legata alla produzione manifatturiera, è molto apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali, grazie alla produzione di imballaggi innovativi e sostenibili, capaci di garantire un elevato grado di sicurezza del prodotto contenuto. Continueremo a sensibilizzare i nostri associati su questi temi, in modo da mantenere e incrementare il vantaggio competitivo del settore».

Per il futuro si prevede che il comparto packaging tenderà nell’immediato a stabilizzare il proprio trend di crescita, registrando nel 2019 un +0,5%, per poi aumentare nuovamente il ritmo negli anni successivi, raggiungendo, in base alle ipotesi formulate, un tasso del +1,4% nel 2020 e un +1,9% nel biennio ’21-’22.