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Heineken rileva le birre Hibu

Heineken, tramite la sua società Diberit Import, ha messo a segno la prima acquisizione in Italia rilevando il birrificio artigianale brianzolo Hibu, con oltre 30 etichette in portafoglio.

L’operazione cavalca il trend dei consumi italiani, sempre più orientati verso birre speciali e la netta prevalenza nel carrello della spesa di bevande naturali rispetto ai soft drink. Iri rileva infatti che nei primi 8 mesi 2017 il giro d’affari nel segmento birra è cresciuto sull’anno precedente del 7,7% a volume e del 7,2% a valore, pari a 1,5 miliardi di euro (analcoliche e aromatizzate risultano invece in calo).

Nello stesso periodo, Heineken è cresciuta dell’11% a 315 milioni nella grande distribuzione (con una quota del 37,3% a valore), seguita da Asahi-Peroni (16%) con l’11% a 135 milioni, AbInbev (14,5%) +9,7% a 123 milioni, Carlsberg (9,4%) +10% e Bavaria (4,2%) +7,9%.

Nel segmento birre speciali, però, Heineken arriva seconda con il 20% delle quote mentre al primo posto c’è AbInbev con il 31%.

Nel corso dell’anno Heineken Italia (7 aziende e 1,043 miliardi di euro nel 2016) ha investito oltre 20 milioni dei 65 previsti nel triennio 2015/17.