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Fatturato e utili in crescita per Barilla

Prodotti salutistici insieme a pasta e sughi sono stati i segmenti che nel 2016 hanno spinto la redditività di Barilla portando i ricavi consolidati a 3,4 miliardi di euro (+1% e +2% al netto dell’effetto cambio) e il margine operativo a 379,6 milioni (+20%). Ricadute positive anche sull’utile netto passato da 278 a 371 milioni.

A fronte di un mercato interno che non ha dato molte soddisfazioni, l’export ha invece generato importanti crescite di fatturato, soprattutto nel Vecchio Continente dove i volumi sono aumentati complessivamente del 4% e il giro d’affari del 3% grazie alle maggiori vendite di pasta e sughi. In Europa dell’Est le migliori  performance si sono registrate in Polonia, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, ma soprattutto in Russia dove la crescita è stata del 34% a volume e del 37% a valore. Più contenuto lo sviluppo in Europa occidentale.

Negli Stati Uniti Barilla ha incrementato la quota di mercato a valore di un punto percentuale, ora pari al 31,4% grazie ai prodotti classici e ai prodotti innovativi Barilla Premium Pasta.

In Messico, la quota di mercato nella grande distribuzione ha raggiunto il 33,5% a valore (+0,3%), mentre in Canada, la quota di mercato a valore nel segmento pasta ha toccato l’11,4% (+0,9%).

Buono anche l’andamento nei mercati emergenti dove i ricavi sono cresciuti del 6%, grazie soprattutto allo sviluppo dei volumi.

Nel 2016 non sono mancati gli investimenti in nuova tecnologia e miglioramenti tecnici. Barilla ha infatti speso 118 milioni di euro (il 3,5% del fatturato) per il completamento della linea produttiva USA dedicata alla pasta gluten free e per quella dei pani secchi gluten free in Germania.