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Succhi e bevande alla frutta: la svolta è salutistica

Il settore italiano delle bevande nel 2017 ha dimostrato tutta la sua dinamicità con crescite del 3,8% a volume e 4,2% a valore, per un giro d’affari pari a 8 miliardi di euro.

Acqua e birra i comparti  trainanti, ma segnali particolarmente positivi sono stati registrati anche dai succhi di frutta (uht e freschi), cresciuti del 2,7% a 627 milioni di euro nella GDO, di cui il 93% realizzato da succhi e nettari UHT (+1,3%). I volumi complessivi, pari a 435 milioni di litri, sono invece aumentati del +1%.

Nel settore del beverage, il comparto dei succhi e bevande frutta è quello che mostra la più alta presenza di private label con oltre il 29,3% del totale vendite. I primi tre produttori (nell’ordine Conserve Italia, Zuegge e Santal/Parmalat) coprono a valore il 47,5% del mercato.

In aumento l’offerta di prodotti biologici: i succhi UHT, con un fatturato pari a 37 milioni di euro, hanno raggiunto una quota del 6,4% e crescono a doppia cifra.

Sul fronte del packaging il formato più utilizzato del segmento UHT è quello da 1 litro (brik o plastica) che vale il 40% della spesa e il 46% dei volumi. Segue il brick 200 ml (27% a valore e il 24% a volume) che mostra però una flessione delle vendite, mentre il vetro, nei formati 125 ml e 500 ml, registra trend decisamente interessanti (+12% a valore; +10% a volume e incidenza dell’11% sulle vendite complessive).

Nei succhi freschi, la crescita è concentrata sul formato 250 ml plastica, primo per incidenza sul fatturato. In termini di volumi invece, il primo formato è il brik da 750 ml.