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La pasta italiana lievita sui mercati esteri

Aidepi, l'Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta Italiane, promotore del World Pasta Day celebrato il 25 ottobre scorso a Dubai, mette in luce il trend positivo dell’export italiano che nei primi 7 mesi del 2018 ha continuato a crescere.

Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti sono le prime quattro destinazioni con una crescita media dell'8% e punte dell'11% in Francia. Olanda, Polonia, Arabia Saudita, Australia, Corea del Sud ed Ecuador sono invece  i Paesi in cui sono state registrate le crescite più importanti.

Nel 2017 l’Italia ha prodotto 5,4 milioni di tonnellate di pasta (primato indiscusso), il 60% in più rispetto a dieci anni fa, vantando una fetta del 67% della produzione totale dell'UE in termini di volume e di valore. L’Italia è anche il primo esportatore di pasta dell'Unione con vendite fuori confine pari a 1,8 milioni di tonnellate (76% degli Stati membri dell'UE).

I più grandi importatori di pasta in Europa sono i tedeschi (25%) e i francesi (23%). Tra i paesi extra Ue gli Stati Uniti con 167 mila tonnellate e il Giappone con 77 mila.