Il Settore
Con un fatturato 2011 superiore ai 4,3 miliardi di euro, il settore dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio è uno dei comparti industriali italiani più vitali e uno dei pochi che nel 2011 ha registrato un giro d'affari superiore a quello pre-crisi.
Uno dei settori italiani con la più alta propensione all'export (90%), costituito da circa 150-200 aziende di dimensioni industriali, cui si aggiungono circa 100 unità produttive con caratteristiche artigianali.
Un settore leader mondiale che si contende il primato internazionale coi costruttori tedeschi. Oltre il 50% delle macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio vendute nel mondo sono italiane e tedesche.
La leadership acquisita negli anni dai costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio si basa su quattro capisaldi fondamentali: elevato livello tecnologico-qualitativo delle soluzioni proposte, estrema personalizzazione e flessibilità produttiva delle macchine, puntuale servizio di assistenza post-vendita su tutti i mercati mondiali, forte competitività grazie alla convivenza di grandi gruppi integrati e di piccole e medie imprese altamente specializzate che offrono, nel complesso, un'intera gamma di macchinari per tutte le tipologie di prodotto.
Le aziende sono dislocate principalmente in Emilia-Romagna (dove si trova la maggiore concentrazione di settore al mondo), Lombardia, Piemonte e Veneto, regioni che assieme rappresentano più dell'80% delle aziende del settore. Vera e propria capitale produttiva è Bologna, nella cui provincia si trova la cosiddetta "Packaging Valley".
La maggior parte della produzione delle macchine per il confezionamento e l'imballaggio viene assorbita dal comparto alimentare (oltre il 40% del fatturato del settore) e da quello farmaceutico - cosmetico - toileteries, che rappresenta poco meno del 25%. Il restante viene impiegato in settori diversi, tra i quali spiccano quello del tabacco, in cui l'industria italiana delle macchine vanta una grande tradizione, il comparto chimico -petrolchimico e quello del tissue.